27¡ MEETING INTERNAZIONALE PORSCHE 356 BILLINGEHUS SKOVDE SVEZIA

Mai come in questa occasione il fascino dell'avventura e' stato cosi' vivo. Partire per un viaggio di 4000 km con le nostre 356 rievoca lo spirito libero del viaggio tanto piu' intrigante quanto piu' proiettato verso l'ignoto. L'avventura alla Chatwin con il gusto per l'imprevisto, godendo degli accadimenti di ogni giorno, hanno dato al nostro viaggio un sapore di dimensione completamente nuova ed emozioni che hanno illuminato di luce nuova il nostro rapporto con le nostre 356. Converrete tutti che un conto e' andare a Pavia, a Padova, a Roma per un raduno nazionale, un conto e' attraversare l'Europa con tutte le incognite tecniche, atmosferiche, linguistiche eccetera che un tale viaggio porta con se'. Dopo un attento esame delle opzioni di viaggio abbiamo deciso di attraversare la Germania in treno per cui, dopo aver raggiunto in macchina Lorach siamo arrivati ad Amburgo dopo una notte passata in treno con le vetture al seguito. Freschi e riposati quindi, il mattino presto siamo giunti ad Altona, abbiamo ripreso le macchine ripartendo quindi subito in direzione nord. La Germania ci ha riservato un tempo pessimo con pioggia e vento che ci hanno perseguitati sino al confine danese. Come nelle favole, varcato il confine, per incanto il tempo e' diventato splendido e tale e' rimasto per la durata di tutto il viaggio, per il soggiorno a Skovde e per il ritorno, cinque giorni dopo, ad Amburgo. Il miracolo della 356, e' continuato in Danimarca, dove si e' praticamente svolto un preraduno a casa di un grande amico che non saprei se definire danese o italiano: lo definirei semplicemente un "grande amico" Lars Stove che ci ha accolti con grande ospitalita' e amicizia a casa sua a Faarup, delizioso villaggio danese immerso tra il verde dei prati e il blu dei fiordi e dei laghi. A Faarup, a casa di Lars, si erano dati appuntamento gran parte dei partecipanti italiani al raduno svedese. Il giorno successivo abbiamo visitato accompagnati da Lars i dintorni di Faarup, ricchi di insediamenti vichinghi conoscendo cosi' in modo piu' approfondito la storia di un popolo che per noi mediterranei e' avvolta nel mistero e nella leggenda. Il giorno dopo abbiamo continuato tutti assieme il nostro viaggio danese sino a Frederikshavn dove ci siamo imbarcati per raggiungere dopo tre ore il suolo svedese a Goteborg. In serata, giunti a Billingehus Skovde, abbiamo iniziato il raduno vero e proprio. Hanno partecipato al raduno 140 equipaggi che, vista la latitudine di Skovde, e' un numero di tutto rispetto. Bisogna innanzi tutto sfatare il luogo comune sulla freddezza e sulla riservatezza degli svedesi: vuoi che i possessori di 356 sono gente speciale, i nostri anfitrioni oltre ad aver organizzato in modo impeccabile il raduno, hanno accolto e assistito i partecipanti con grande simpatia disponibilita' ed efficienza. L' Hotel che ci ha accolti, ottimo, e' situato in posizione particolarmente panoramica sulla collina che sovrasta Skovde. Guardando dalla hall dell'albergo il colpo d'occhio e' imponente: un caleidoscopio di colori che hanno un minimo comune denominatore:"356". Al mattino presto, nel sole splendente del nord, gruppi di omini si aggirano indaffarati con spugne e pelli di daino per rendere lucide e immacolate le proprie Porsche che sono impeccabilmente allineate nel grande parcheggio; unica nota stonata e' che qualcuno borbotta in quanto il polline veramente copioso dei pini si deposita inopinatamente ed impropriamente sulle carrozzerie appena pulite ( Sic!!!). Accennavo prima alla situazione metereologica veramente invidiabile: e' stato l'ingrediente migliore per il lusinghiero successo delle manifestazioni svoltesi, sia le visite turistico culturali tenutesi a Karlsborg sia all'oasi ornitologica di Hornborgasjon sia il Rally con le prove speciali svoltosi nella giornata di sabato. La serata di Gala di sabato ci ha poi riservato un'ottima sorpresa: il nostro Socio Giuseppe Sisti con il navigatore Matteo Sisti, hanno ottenuto la coppa per l'equipaggio giunto da piu' lontano e, cosa ancora piu' encomiabile, il primo premio per le prove di abilita' e per il Rally. Grande soddisfazione quindi ed allegria nel nostro gruppo particolarmente apprezzato da tutti per la simpatia e l'impegno nelle varie manifestazioni svoltesi. In effetti gli equipaggi italiani, che erano 12, hanno brillato per tutto il periodo della manifestazione grazie anche alla carica di agonismo di tutto il gruppo. La mattina di domenica alle sette(purtroppo per noi il Meeting si e' concluso per noi con un giorno di anticipo) la nostra carovana e' ripartita alla volta di Amburgo per riprendere la via di casa. Dopo aver ammirato la spettacolarita' del ponte di Malmo, abbiamo riattraversato la Danimarca, la Germania, dove alle 19 di sera abbiamo ricaricato le auto sul treno non senza aver dubitato, nel pomeriggio, di poter raggiungere in tempo Amburgo causa le code interminabili in autostrada dovute al rientro domenicale. L'esperienza fatta e' stata molto positiva sotto tutti i punti di vista e ci porta quindi ad augurarci per il 28¡ Meeting dell'anno venturo a Brigthton una partecipazione del Registro Italiano 356 ancor piu' numerosa. Dopo questa esperienza infatti che evidentemente in queste poche succinte righe non ho potuto descrivere nei particolari mi auguro che un numero sempre piu' grande di amici 356 italiani possano assaporare la gioia di queste manifestazioni che coniugano cosi' intimamente passione per le nostre Porsche ed amicizia con persone provenienti da tutto il mondo.

Gianfranco Sangalli